«Che disgrazia, signor marchese!», disse al de Moraima un contadino grassoccio e biondo, che portava la giacca sulla spalla. Per due volte egli aveva allontanato bruscamente uno dei portatori della barella, volendo aiutare lui a portarla. Il marchese lo guardò con simpatia. Doveva essere qualcuno di quegli uomini di campagna, che erano abituati a salutarlo nelle strade. «Sì, una disgrazia grande, ragazzo». «E crede che morirà, signor marchese?...» «È quel che si teme... A meno che non lo salvi un miracolo. È ridotto in polvere». E il marchese, ponendo la sua destra su di una spalla dello sconosciuto, sembrava gradire la tristezza che si rifletteva sul volto di lui. L’arrivo alla casa di Gallardo fu penoso. Risuonarono nel cortile urla di disperazione. Nella via gridavano e si strappa

