«Io sto bene, maestro», diceva uno dal viso grazioso, «si combatte poco; i tempi sono cattivi. Però ho il mio padrino... il marchese; già lei lo conosce». E mentre Gallardo sorrideva in modo equivoco, il giovane torero ricercava nel suo taschino. «Mi apprezza molto... Guardi che portasigarette mi ha portato da Parigi!...» E mostrava con orgoglio l'astuccio metallico, sul cui coperchio risplendevano le nudità di alcuni angioletti smaltati sopra una dedica quasi amorosa. Altri bei giovani, dal modo arrogante, che sembravano proclamare nei loro occhi audaci l’orgoglio della loro virilità, intrattenevano allegramente l’espada col racconto delle loro avventure. Nelle mattine di sole, andavano a caccia alla Castellana, nell’ora in cui le istitutrici delle grandi famiglie conducevano a passe

