VIII.-3

2000 Parole

Era doña Sol. Il torero non dubitava della sua identità, né tuttavia del carattere delle relazioni che dovevano unirla con quello straniero, dopo aver visto gli sguardi e i sorrisi coi quali si erano separati. Così aveva guardato lui, così gli aveva sorriso nell’epoca felice, cavalcando insieme per i campi deserti, illuminati dal soave carminio del sole morente. «Maledizione!»... Passò la sera di cattivo umore con alcuni amici; poi dormì male, con sogni che gli riproducevano molte scene del passato. Quando si alzò entrava dai balconi la luce opaca e livida di una triste giornata. Pioveva. La pioggia era accompagnata da fiocchi di neve; tutto era grigio: il cielo, le pareti di fronte, una grondaia gocciolante che arrivava a vedere, il pavimento fangoso della via, i tetti delle vetture luci

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