— Ebbene, perché mi rifiuti l'ingresso nella camera di tua moglie? Non temere, io non mi farò veder da lei; appena aprirà gli occhi, io sarò sparita. — Allora vieni, vieni, Nara! — esclamò il giovane alzando vivamente la portiera per far passare l'amante. Quando entrarono in camera della contessa, questa non era ancora rinvenuta. Al suo capezzale stava la cameriera, passandole lievemente sulla fronte un fazzoletto bagnato. A pochi passi del letto, si vedeva la culla di Lilia, un nido di colomba, imbottito di raso bianco, coperto di trine, dove la bambina continuava a dormire il sonno tranquillo dell'innocenza. Il viso di Clara ispirava una profonda sensazione. Il pallore marmoreo delle sue guance si confondeva colla bianchezza nivea dei merletti, che le guarnivano la veste da camera, c

