“Sì… certo.” “Allora… intanto spogliati.” “Sì.” “Brava… Adesso la gonna…” “Un momento…” “Ma che c’hai?! Su, te l’ho detto: non devi aver paura!...” “Sì, mi scusi…” “Uhmm… ma che belle tettine! Dai… fattele toccare un po’… Ti piace?...” «No! No! Mio Dio!... Scusate, scusate… fermate… non ce la faccio…» «Dai, Daniela, vieni fuori… Posso farla uscire, vero?» «Certamente.» «Grazie. Vieni, su…» «Vi faccio portare qualcosa? Un liquore? Un caffè?» «No, la ringrazio. Non occorre…» «Solo una cosa: riconoscete la voce dell’uomo?» «No.» «No… non mi pare proprio di conoscerlo… Maledetto porco!» «Lei rientra, ingegnere?» «Forse è meglio che resti a far compagnia a mia moglie…» «Come preferisce. Poi vi chiederemo di sottoscrivere il verbale…» I Gubinelli vanno ad accomodarsi in antic

