- E tu vuoi il mio amore, mentre mi tratti da villano? Vuoi forse strangolarmi come facesti con Ilda, per violarla? Il conte si raddrizzò con impeto. - Violarla? - ripeté. - Chi ti ha dato ad intendere tali stupide fandonie? Sì, l'avrei fatto, perché era in mia balìa, se nella stanza attigua non vi fosse stato Aldo e non avessi avuto timore di essere sorpreso. Vuoi saper tutto? Te lo dirò, ma devi giurarmi di non far più parola del marchese Passiflora e di lasciare Torino con me. Sì, sono ricco, tu l'hai detto, e con questo denaro potremo viaggiare, divertirci, godere ancora la vita! - Non mi basta. - Che vuoi ancora? - Te lo dirò poi, quando avrai parlato. Ora confessati a me... lo voglio... te ne prego! - Maliarda! Nel giardino il silenzio era perfetto. Il conte colmò un bicchier

