Capitolo 7-2

2005 Parole

Almeno non puzzavo. Non ancora. Quando vidi un viso familiare entrare nel bar, incespicai. Fabiano era vestito con pantaloni neri e una camicia bianca elegante, con le maniche arrotolate. Il bianco contrastava in modo piacevole con la sua abbronzatura. Era sicuramente uno spettacolo per gli occhi. Alto e bellissimo, distaccato e freddo, trasudava potere e padronanza di sé. Aveva un portamento naturalmente aggraziato che mi affascinava: era come guardare un leone a caccia. C’era quasi troppo di lui da assorbire. Rammentai le sue parole sui maschi alfa e poi pensai al fatto che era un membro della Camorra. Tutti mi avevano avvisata di stare alla larga da lui. Mia madre mi aveva sempre definito una “riparatrice”. Secondo lei ero una di quelle persone che, quando trovavano un qualcosa di rot

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