Lei mi guardò a lungo. «Allora perché?» «Perché posso e perché voglio.» La risposta non sembrò soddisfarla, tuttavia io mi concentrai sulla strada. Non fece altre domande, il che era un bene, cazzo, perché non volevo proprio mettermi ad analizzare il mio interesse per lei. Mi ricordava le mie sorelle, non in modo perverso, però. Più che altro mi ricordava una nostalgia che avevo sepolto a fondo nel petto. Porca puttana. «Quindi tuo padre ti ha rubato i soldi che ti ho dato?» chiesi, con le dita che stringevano forte il volante, mentre desideravo che fosse la sua cazzo di gola. Lei annuì. «Sembra essere nei guai.» Se fosse stato nei guai sul serio, l’avrei saputo. Il denaro che ci doveva non poteva essere così tanto. Se il padre di Leona avesse continuato ad avere a che fare solo con S

