Capitolo 17 Leona Quando sentii bussare alla porta, soffocai un sospiro. Mi sarei dovuta recare al lavoro nel giro di pochi minuti e non avevo tempo da perdere con mio padre. Mamma era con noi da due giorni oramai, quindi il nostro già difficile rapporto era peggiorato rapidamente. Comunque da me voleva solo soldi, era quella l’unica ragione per cui permetteva a me e alla mamma di stare da lui. Non mi era rimasto molto denaro, avevo dato una parte dei miei risparmi a mamma, di modo che potesse iniziare a pagare il debito che aveva con la Camorra. E, visto che non era neanche lontanamente sufficiente, in quel momento si trovava di nuovo per strada a prostituirsi. A malincuore, aprii la porta. Papà era bianco come un cadavere, il sudore gli imperlava la fronte. «Cosa c’è che non va?» chi

