Capitolo 26 Leona I lividi e i tagli di Fabiano erano guariti. Il Roger’s Arena era stato rinnovato, ma io non lavoravo più lì. Fabiano non voleva. Dopotutto, ero diventata ufficialmente la sua ragazza. Anche mia madre aveva smesso di prostituirsi e il debito era stato cancellato. Fabiano, di tanto in tanto, le procurava la metanfetamina; d’altronde la Camorra possedeva droghe in abbondanza. Non era quello che avrei voluto per lei, e desideravo ancora che smettesse di prendere quella merda, ma era una sua scelta. Io avevo fatto tutto quel che potevo. Le persone, poi, avevano iniziato a trattarmi in modo diverso, con rispetto. Non per ciò che ero, ma per colui al quale appartenevo: il Risolutore della Camorra. Per certi versi era bello, ma preferivo comunque che la gente mi rispettasse pe

