«Vado avanti io. Guardami le spalle» ordinò, proprio come ai vecchi tempi. Premetti un bacio sulle labbra di Leona, mentre lui ci osservava impassibile. «Andiamocene» mi supplicò lei. «Questa non è la nostra battaglia.» Sorrisi in tono di scuse. «Questa sarà sempre la mia battaglia, finché Remo me lo permetterà.» La spinsi verso il lato della gabbia dove non sarebbe stata un bersaglio facile. «Resta lì. È troppo pericoloso.» Annuì, come se avesse capito perché dovevo andare con Remo, mentre si premeva contro il lato della gabbia. Remo e io ci voltammo e poi facemmo quello che ci riusciva meglio. Ci volle un bel po’ per fermare l’attacco. Gli ultimi due uomini si puntarono le pistole alla testa per evitare di essere catturati vivi. Sparai a uno di loro sulla mano impedendogli di premere

