Però da dietro le sue enormi spalle, proprio in fondo alla folla, come un puntino fosforescente, metto a fuoco lentamente una figura indistinguibile. Un po’ incerta della situazione, la Taylor cammina passo dopo passo intorno alla folla, dopodiché ci individua e inizia a farsi spazio tra gli studenti per raggiungerci. E’ sorridente, serena, e per la prima volta nella mia vita so di non sentirmi intimidita dalla sua possente presenza. “Mamma” esclama Jason visibilmente sorpreso. “Cosa ci fai qui?” “Ci lavoro?” risponde. “Potrei farti la stessa domanda, ma.. insomma, Babe, Jason mi aveva già detto che avrebbe rimandato la sua partenza.” Suo figlio appare subito imbarazzato, appoggiandosi le dita sulle tempie. Provo subito un po’ di vergogna per lui, ma cerco di mascherarla con la migli

