Noah mi sta aspettando davanti alla porta della palestra. Noto moltissima gente che entra o si ferma per fare foto, mentre lui se ne sta in disparte con un gruppo di amici dall’aria diffidente. Dev’essere solo una mia impressione. Forse sono troppo abituata alla combriccola di Jason. “Non pensare a Jason” mi ricorda Leigh leggendomi nuovamente nel pensiero. Siamo ferme nel parcheggio da una decina di minuti, chiuse in macchina coi finestrini abbassati e il sole che tramonta dietro gli alberi del Norwest. Leigh dice di doversi risistemarsi il trucco, ma sembra un processo infinito. “Non stavo pensando a Jason” le mento. So benissimo che non se la beve, ma passa oltre. “Hai finito?” “Un momento” sbiascica mentre si ripassa il lucidalabbra. Poi lo richiude e lo getta dentro la sua pochet

