56 La giovane si guarda attorno: il soggiorno è vuoto; la tv, accesa. Danno uno strano programma: tre uomini si cimentano in uno sketch teatrale. L’immagine ruota ogni secondo, come se la telecamera che riprende la scena si trovasse piantata nel perno di un orologio. Camilla inclina la testa a piccoli scatti. Finché si rassegna e guarda l’inquadratura capovolta. La telecamera dev’essere cambiata, adesso: l’immagine è stabile e orientata in modo corretto. Uno degli attori parla con voce di donna. Un altro, con tono marcatamente basso. «Stoooop!», grida il terzo attore… O forse è il regista? Lo schermo torna a scattare. Ogni secondo. Come un orologio. Si sente pure il ticchettio della lancetta: tic, tic, tic… Più il fruscio dei meccanismi mossi dal quarzo. La voce dell’Osservatore r

