Capitolo 59

656 Parole

59 Per raggiungere la questura, attraversiamo il Ponte dell’Accademia. Ci inoltriamo nei sestieri più labirintici della città: Dorsoduro, San Polo e Santa Croce. In realtà, questo è il percorso breve. Perché Venezia è la città dei paradossi: spesse volte, le calli aggrovigliate ti fanno arrivare prima di quelle dritte. Il vicecommissario Comunalazzi e l’ispettore Bonora mi affiancano come angeli custodi. Quando la via si restringe, uno mi sta davanti e l’altro dietro. Sembrano una scorta. Sono la mia scorta. Spiego loro lo stato delle cose: «Ero andato al Caffè Florian per ottenere informazioni, non certo per fare una festicciola. Altro che “gran galà”!». Lino: «Commissario… Abbiamo visto coi nostri occhi com’era ridotto il ragazzo». Franco: «Non era certo il caso di interrogarlo i

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