60 Dusan Pavlović rifinisce i bordi di una gondola, in prossimità del fero da prua. Si ferma. Guarda suo figlio: «Capito?». Mario annuisce: «Ho capito, pa’. Devo usare il pennellino a punta arrotondata». «Mi raccomando: lavora come…». «…come un artista». Il figlio prende il posto di suo padre. Dusan guarda con orgoglio il ragazzo: «Sei bravo! Ormai, conosci il mestiere alla perfezione». «Senti pa’…». «Dimmi». Qualche secondo, e Mario Pavlović sputa il rospo: «Non so se facciamo bene». «A fare cosa?». «Insomma, come dire…». «Cosa? Cosa vuoi dire?». «…Non siamo già contenti così?». «Così come?». «Insomma… Noi costruiamo gondole, ce le ordinano perfino dalla Cina. Credevo che avessimo chiuso con il resto. E invece, adesso, ci mettiamo pure a…». «Se non sei d’accordo, vattene

