23 Esco in Calle del Libécio. Chiudo la porta a chiave. Lino e Franco mi guardano senza muoversi. «Che ne direste di aiutarmi?», chiedo ai due poliziotti. «Certo!», esclama Lino Comunalazzi. «Se ha freddo, le procuriamo una coperta». «È il 9 giugno» dico. «Non mi serve affatto una coperta. E non serve neanche a voi». «Veramente c’è un po’ di brezza», ribatte Franco. «Le previsioni parlano chiaro: stasera pioverà». Decido di impormi: «Adesso basta! Nastro adesivo e timbri: dobbiamo mettere i sigilli!». Controvoglia, Comunalazzi e Bonora si decidono a collaborare. A volte, basta fare un po’ la voce grossa. Fissano strisce di scotch avana sulla porta. Vi intrappolano un foglietto stampato: Questura di Venezia, locali sottoposti a sequestro, eccetera. Il vice timbra foglio e scotch i

