25 Attracchiamo in Riva dei Sette Martiri. Bonora sale tre gradini in pietra d’Istria e si fionda nel ristorante. «Franco non perdona… E lei, Lino?». Il vicecommissario non risponde. Continua ad aggiungere nodi, legando il motoscafo alla sponda. «Ma ha paura che la barca scappi da sola?». Nessuna risposta. Gli vado vicino. Alzo la mano sinistra: «Vede? Io ho la fede al dito. E anche lei. Siamo sposati! Posso capire Bonora, che vive con i genitori. Ma lei…». Il vicecommissario scaccia il mio discorso con un gesto secco. Non saprei che altro aggiungere. Smonto dalla barca. Aspetto. Quando mette piede a terra, Comunalazzi sorride. Ricambio, anche se il suo non sembra un sorriso amichevole. «Commissario Fellini, non sono affari miei, ma…». «…Ma?». «Perché non l’accontenta? Così ag

