Capitolo 26

513 Parole

26 Isola della Giudecca. El Guanza siede al Parco del Redentore. Nasconde gli occhi dietro i soliti Ray-Ban. Capita che li tolga. Che sorrida alla scritta MADE IN USA. Che pulisca le lenti. Poi lo sguardo torna scuro. In tasca, Guanzanín ha il portafogli. Dentro ci sono la carta d’identità, la patente automobilistica e zero banconote. Qualche moneta da uno-due euro. Nient’altro. Al suo fianco, sulla panchina, c’è lo zainetto nero che a casa dei Pavlović ha rifornito dell’occorrente. Tip Tap lo guarda un istante. Poi, subito, volta la testa altrove. Non apprezza molto l’isola della Giudecca. Lì si sente in trappola, dato che il posto è raggiungibile unicamente via mare. Che la pensino così anche i turisti? Non c’è molta gente, in giro… Tip Tap scuote la testa. No, ragiona. Non è

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