Capitolo 19

131 Parole

19 El Guanza deglutisce. Poi batte l’indice sulla fronte. «Ah, i schei…», dice. «Esatto». È la prima parola dei Pavlović. L’ha pronunciata il padre. «Ve spiego tuto, dopo». I serbi si scambiano un’occhiata. S’intendono così. A sguardi. «Dai, ’ndémo… ’ndémo via da chi… No se pode parlàr, stando fermi in piè co’ fa i pitòchi…». «Certo che possiamo stare qui», ribatte Dusan Pavlović. E Mario: «Ma dove vuoi che andiamo, stronzo». «I vostri schei i ’riva dopo pranzo. Tuti. E anca de più». Il padre: «Spiega». Ma come? Co’ tuta ’sta zente qua ’torno? Movémose, che… Il figlio lo interrompe: «Spiega». Stefano Guanzanín leva gli occhiali. Sorride due secondi. Lustra i vetri con il lembo della maglietta. Parla pianissimo: Se tratarìa de ’na persona benestante, ’sta ’olta. Paga subito.

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