XXI

224 Parole

XXI Nei primi giorni di maggio, il lento fiume Ourthe e la spumeggiante Aisne, incontrandosi nei pressi di Bomal, si salutarono coi soliti frizzi e spruzzi. - Eccoti qui, pettegola, - brontolò l'Ourthe. - Non si può mai fare questa strada in pace. - - Sei tu che ti spingi vicino, - protestò l'Aisne. - Guarda che gomito fai! Stammi più lontano. - - Devo pur passare sotto il ponte, - borbottò l'Ourthe. - Anch'io! - - Ah, vedo già che tu vuoi farmi straripare, - gorgogliò l'altro stringendosi nelle sponde. - Oh, guarda, guarda! - fece l'Aisne, per cambiar discorso. - C'è una cicogna che passa sopra di noi. - E che me n'importa? - - È la cicogna che porta i bambini! Guarda!... ne ha uno nel becco! – - Farebbe meglio a lasciarlo cadere! - brontolò l'Ourthe. - Qui sono molto profondo.

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