XXIII Il bambino aveva già tre settimane, ma ancora Chérie non aveva veduto né amiche né conoscenti; nessuno era venuto a trovarla, ed ella non osava uscire. Di giorno si vergognava di farsi vedere per le vie, e dopo il tramonto i regolamenti dell'invasore vietavano agli abitanti di Bomal di uscire dalle loro case. Chérie tremava al pensiero di doversi incontrare con qualcuno di conoscenza. Vero è che ben pochi ne rimanevano nel villaggio; chi aveva potuto partire, era partito. Gli uni si erano rifugiati all'estero, gli altri si erano radunati nelle grandi città, come Liegi o Bruxelles, sperando trovarvi maggiore libertà, sperando sentirvi meno amaramente il loro stato di sottomissione e di schiavitù. Venne un giorno un telegramma che richiamava Mary Elliot a Liegi. Era un soleggiato po

