VII Ben presto in Pinner l'entusiastica infatuazione per i profughi si calmò. Lo slancio di generosità esagerata cadde; e quando nelle case si riunivano le signore a lavorare per i soldati, e a raffrontare i Belgi da loro ospitati, si notava una mal celata amarezza in coloro che ne avevano in casa, e un tono di sorridente compatimento da parte di chi non ne aveva. Si parlava dei profughi quasi come di una malattia; un estraneo avrebbe potuto credere che si trattasse degli orecchioni o delle febbri malariche. - Pare dunque che la povera Lady Osmond li abbia. - - Ma davvero? - - Sicuro. Ed anche la povera signora Whitaker. - - La signora Whitaker? È possibile? - - Li ha, li ha, ve l'assicuro io. E mi dicono che ne soffra assai. - - Poveretta! Bisognerà ch'io vada a trovarla, - disse

