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2147 Parole

52Soffio gelido Dopo aver attraversato il ponte del fiume e aver permesso a J.B. e Maurice di continuare, Dafidi osservò il suo avversario. Era un essere molto alto, con un corpo quasi umano: si poteva definire un ibrido tra un uomo e un pesce, la sua dentatura era fittissima e mobile, simile a quella dei pesci degli abissi. Tra le mani reggeva un lungo tridente, ma non era quell’arma a innervosire Dafidi, bensì lo sguardo del Ghrome: lo intimoriva e lo faceva sentire indebolito, senza contare che quell’obbrobrio era dotato di una strana abilità. Infatti, Dafidi aveva notato che sul terreno ai suoi piedi, dove pochi momenti prima si trovavano i Vindaci, si era formato un sottile strato di ghiaccio. Riflettendo sulle sue osservazioni, dedusse che il suo avversario aveva la capacità di con

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