Pranzo a casa di JamesOrmai non si davano più pranzi a casa di James, perché in ogni casa viene il momento, prima o poi, in cui o il padrone o la padrona non sono più “all’altezza”, e non si possono più servire nove portate a venti invitati seduti a una sola tavola; e il gatto può così tranquillamente dormire accanto al fuoco. Perciò Emily – che a settant’anni avrebbe ancora desiderato di quando in quando qualche festicciola, un po’ di vita mondana – ordinò il pranzo per sei, invece che per due, con una specie di allegra eccitazione; scrisse lei stessa una quantità di nomi stranieri sui menu e dispose i fiori – una mimosa che veniva dalla Riviera e giacinti romani che non venivano da Roma. Ci sarebbero stati soltanto lei e James, Soames, Winifred, Val e Imogen: ma era comunque lieta di da

