I. Soames a Parigi

2445 Parole

Soames a ParigiSoames aveva viaggiato poco. A diciannove anni, aveva fatto il solito “giretto continentale”, con suo padre, sua madre e Winifred: per Bruxelles, il Reno, la Svizzera e, per caso, a Parigi di passaggio. A ventisette anni, quando incominciava a interessarsi di pittura, aveva passato in Italia cinque settimane durante una caldissima estate, studiando l’arte del Rinascimento – in cui non aveva trovato, poi, tutto quel che si aspettava –, e una quindicina di giorni a Parigi, nel viaggio di ritorno, studiando se stesso, come ben conveniva a un Forsyte, circondato da gente piena di sé e “straniera” come i francesi. Aveva studiato la loro lingua a scuola, e perciò non li capiva quando parlavano. E di tutti i partiti, aveva preferito il silenzio: almeno non si faceva prendere in gir

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI