5

1229 Parole

5“Perché adesso, accidenti!” “Pensavo fosse il momento giusto.” “Il momento giusto? Cristo, ma la guardi mai tua figlia? Hai visto le sue condizioni?” “Non c’è più tempo!” “Al diavolo!” “Salvo, ti prego…” Sara sentiva la voce dei genitori provenire dalla stanza accanto. Si guardò intorno e capì che l’avevano distesa sul divano nello studio di Luigi. Provò a mettersi seduta, ma un forte senso di nausea l’obbligò a distendersi nuovamente. Rimase qualche istante con gli occhi chiusi in attesa che la stanza fermasse il suo girare vorticoso. “Papà?” Non riconobbe il suono della sua voce. Un uomo alto, magro, con i capelli mossi pettinati all’indietro le andò accanto. “Sara, ma che mi combini?” “Credo di essere svenuta.” “Da quanto tempo non mangi?” Sara abbozzò un sorriso. “Appunt

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI