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2399 Parole

6Provò ad aprire gli occhi ma non ci riuscì. Sentiva le palpebre incollate. Cercò di deglutire ma un sapore amaro le provocò un conato di vomito. Fece appena in tempo a sporgersi che tirò fuori anche l’anima. Si guardò intorno. Era sdraiata su di un letto morbido tra enormi cuscini. In un angolo una lampada era stata accesa e la luce calda e confortevole rendeva l’atmosfera quasi surreale. Sembrava la stanza di una ragazzina. Una poltrona era sistemata dal lato opposto del letto, una scrivania con tanti libri ed un armadio color miele. La testa le faceva malissimo ed era un peso sollevarla. Dov’era? Non riusciva a riordinare i pensieri che le sfuggivano ogni qualvolta provava ad afferrarne uno. Il volto si rigò di lacrime, che provò ad asciugare con un gesto rapido della mano. Le venne in

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