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1816 Parole

7Il rumore della porta che veniva chiusa delicatamente la svegliò. Si era addormentata senza accorgersene. Hannane posò il vassoio sul tavolo e rimase in disparte aspettando che lei si avvicinasse. “Hannane!” Sara pronunciò il suo nome per la prima volta, cercando d’imitare l’accento che aveva sentito dall’energumeno. La ragazza si voltò lasciando Sara senza parole. Aveva gli occhi rossi e gonfi e il khol sbavato agli angoli come se fosse stato rimesso in fretta. “Non era mia intenzione metterti nei guai! Scusami!” Hannane abbassò lo sguardo e s’allontanò dalla scrivania, dove aveva riposto il vassoio. Sara, per dimostrarle la sua buona volontà a collaborare, si sedette e prese in mano la forchetta. “Guarda, sto mangiando. Okay?” Ma Hannane la guardava senza espressione. Rigirò il vasso

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