8La voce alterata di Ammar la ridestò. Aprì gli occhi e un dolore lancinante la fece urlare. “Non ti muovere!” Sara si portò la mano alla testa, che trovò fasciata. Sentì dolore in tutto il corpo e respirare le costava fatica. Ammar le andò vicino, per porgerle un bicchiere con dell’acqua e delle compresse. “Allah ti ha protetta. Se non fossi atterrata su quella piccola sporgenza, saresti caduta sulle rocce. Non devi allontanarti mai più. Non c’è bisogno di scappare. Se vuoi proprio uscire, chiedi!” Sara provò a ridere. Il tono delle parole di Ammar ricordava quello di un padre premuroso che sgrida la sua bimba imprudente. “Quindi posso andare via? Posso tornare a casa?” Hammar socchiuse gli occhi. Espressione che aveva visto fare anche ad Hannane. “Ma tu sei a casa! Questa è la tu

