11“Sara, svegliati!” La scosse leggermente. “Che succede?” “Oggi è un giorno speciale!” La ragazza si tirò le coperte fin sopra il naso, manifestando il chiaro intento di non volersi alzare. “Non fare capricci! Alzati, altrimenti la colazione si fredda.” “Ti prego, lasciami dormire. Ma che ore sono?” “Quasi l’alba!” “Ma ti sei impazzita? Cos’è tutta questa urgenza!” Hannane le spostò le coperte ridendo. Gli occhi le brillavano. Sembrava una bimba che sapeva di aver fatto una marachella. “Ho una sorpresa per te. Seguimi.” “Dove andiamo?” “Di sopra, in cucina.” Sara si alzò di cattivo umore, ma lasciò che la prendesse per mano e la guidasse su per le scale. La cucina era in penombra. La poca luce era data da un vecchio lume, acceso in un angolo della stanza. Le ci volle qualche

