12“Non è giusto che mi addossi la colpa di tutto!” “Ma davvero, è questo che faccio?” “Per l’amor del cielo, Sara, piantala con questo atteggiamento da vittima delle circostanze!” “E quali sarebbero le circostanze? La mia gravidanza, il bambino o tu che hai deciso anche per me?” “Non ho deciso niente! Potevi opporti e non l’hai fatto. Comunque, ormai è tardi. Non pensarci più e non roviniamoci l’esistenza per questo piccolo incidente…” “Cazzo dici, deficiente!” “Aspetta, non volevo dire questo… però lo sai come sono messo all’ospedale… non posso avere altri pensieri… mio padre…” “Tuo padre, tua madre, tutti i tuoi fottutissimi parenti non contano nulla per me. Adesso conta solo questo…” Si portò le mani sul grembo. “Ma sei impazzita? Di cosa stiamo parlando! Sei maggiorenne, abbia

