Capitolo Ventitré Per alcuni secondi, Mia rimase a bocca aperta dallo shock. Era uno scherzo? "M-ma c-come?" balbettò. "Io non sono una Krinar—" "No, sicuramente non lo sei" concordò Korum. "Sei umana, lo sei sempre stata." "Allora, come?" Mia riusciva a malapena a riflettere su quello che le stava dicendo. "Com’è possibile?" "Hai notato che guarisci più velocemente? Forse che ti senti meglio, più energica?" Mia annuì, con il cuore che le galoppava nel petto. "E non ti sei mai chiesta come fosse possibile? Come ha fatto il tuo braccio a guarire così rapidamente ieri?" "Pensavo che mi avessi dato qualcosa" mormorò Mia. "Quella pillola..." "La pillola era un antidolorifico; non aveva la capacità di guarirti in quel modo. Per farlo, avrei avuto bisogno di apparecchiature specializzat

