Emma era tornata. « Che cosa è accaduto?… Perché?… Spiegami!…» Emma sedette allo scrittoio e scrisse una lettera che sigillò adagio, aggiungendo la data e l'ora. Poi disse in tono solenne: « La leggerai domani; fino ad allora, ti prego, non mi fare domande!… No, nemmeno una!» « Ma…» « Oh! Lasciami in pace!» Si distese sul letto. Un sapore acre in bocca la svegliò. Intravide Charles e richiuse gli occhi. Spiava le proprie sensazioni per rendersi conto se cominciasse a star male. Ma no, non ancora. Sentiva il ticchettio della pendola, il rumore del fuoco e Charles, in piedi al suo capezzale, che respirava. " Ah! È una cosa ben da poco la morte" pensava. " Dormirò e tutto sarà finito!" Bevve un sorso d'acqua, e si voltò verso il muro. Quell'orribile sapore di inchiostro continuava.

