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1512 Parole
Yoongi Pov "Yoongi, vai a dormire! Sono le due di notte e sei chiuso nello studio da ore! Esci immediatamente!" Urla Jin, obbligandomi a togliere le cuffie e prendere un sorso di caffè dal termos. "Eomma, mi manca poco. Devo editare solo l'ultima canzone." Dico, cercando di farlo andare via. "Ho. Detto. Di. Uscire. Ora." Grida il ragazzo, facendomi alzare gli occhi al cielo. Mi alzo dalla sedia imbottita, famigliare e salvo i file sul mio computer personale, appoggiando la chiavetta nel cassetto della scrivania. Giro le chiavi e apro la porta, trovandomi un Seokjin incazzato di fronte. "Vai in camera tua." Dice indicando la mia stanza. Annuisco, camminando verso di essa, seguito dal più grande. "Puoi andare ora." Mormoro, guardandolo confuso. Lui entra nella mia stanza e mi mette a letto, tirandomi la coperta fino al mento e alla fine, mi da un bacio sulla fronte. "Notte Yoongi." Sussurra prima di socchiudere la mia porta e andare verso quella che lui e Nam condividono. Jin mi tratta come se fossi un bambino. Alcune volte è estremamente strano ma infondo, so che lo fa perché ci tiene a me. Sbadiglio, lanciando un'occhiata al soffitto bianco, sentendo le palpebre abbassarsi per la stanchezza e mi lascio andare tra le braccia di Morfeo. __ "Amore, vai ad alzare nostro figlio." Grugnisco sentendo Namjoon salire le scale, poco delicatamente. Mi stiracchio, senza la minima voglia di alzare il culo per andare a scuola. Il ragazzo bussa prima di aprire la porta della mia stanza ed entra. Mi sorride, notando che sono sveglio e si avvia verso le persiane, accecandomi. "Rap Mon, uffa. Chiude quelle fottute tende." Mormoro contro il cuscino. "No, Yoongi. Alzati. Domani abbiamo la partita, ricordi?" Dice lui, togliendomi la coperta di dosso. Sbuffo sentendo l'ansia assalirmi. "Okay, arrivo." Borbotto alzando la testa verso il ragazzo. Appena esce, mi arranco verso il bagno e mi do una lavata veloce. Guardo Nam e Jin seduti sul tavolo mentre fanno colazione e parlano tra sé. Sembrano una coppia sposata. Mi aggiungo e lentamente comincio a prendere sorsi del caffè. Seokjin non vuole che lo bevo perché ormai sono ossessionato e mi da uno strano piacere bere quel liquido amaro. "Yoongs, prendi anche qualcos'altro." Dice Jin prima di passarmi il pacchetto di biscotti. "Eomma non ho fame." Rispondo sentendo il stomaco ribellarsi. Lui scuote la testa, masticando il pezzo di mela e mi lancia un'occhiata paziente. "Se non mangerai, ti sentirai male a scuola." Continua il ragazzo, prendendo uno dei dolcetti al cioccolato e obbligandomi a mangiare. "Ma dai, hyung!" Dico prendendo un sorso della mia tazza calda. "So che sei stressato per domani, ma non puoi fare così. Se vuoi vincere, devi essere sveglio e non teso. E in salute." Sussurra Namjoon dall'altra parte del tavolo. "Si, Appa." Rispondo alzando gli occhi al cielo. Appena siamo tutti pronti, usciamo insieme e ci avviamo verso la scuola. Nel cammino vedo testa di paglia e i suoi amici camminare sull'altro ciglio della strada, ignorandoci. Li vedo ridacchiare e ad un certo punto il biondo dorato iperventilato urla qualcosa come 'quando uscirai con Kris?' a Jimin. Jin e Namjoon fanno una faccia neutra mentre sentono quel nome famigliare. "Eomma. Dimmi. Che. Non. Stanno. Parlando. Di. Quel. Kris." Dico tra i denti. "Non lo so, Yoon, ma forse sì. In fondo siamo della stessa città ma diversa scuola. Quindi." Risponde Jin, sembrando calmo. "No, Jin. Non può uscire con lui." Sputo fuori, arrabbiato. "Perché no? Geloso?" Chiede Nam, ridendo. "No. Potrebbe fare la spia e raccontare cose sulla nostra squadra a quel Wu." Borbotto senza guardare i ragazzini. "Non lo farà. Jimin non è così." Mi risponde Seokjin. Kris Wu è un fottuttissimo bastardo. Fottutamente stronzo e pieno di sé. Ed è capitano della squadra con cui giocheremo domani. E dovrebbe essere l'ultima persona con cui Jimin può stare. __ "Park." Lo chiamo vedendolo andarsi a sedere in uno dei posti davanti. Lui si gira, confuso e mi guarda. Indico il posto vuoto vicino a me. Viene verso di me e prende posto, lasciandosi cadere sulla sedia. Mi lancia un'occhiata e mi fa cenno di parlare. "Prima quel alieno del tuo amico ha detto il nome di un certo Kris. Come lo conoscete?" Domando guardando nei suoi occhi color cenere. Lui aggrotta la fronte alla domanda inaspettata. "Uh? Perché dovrei dirtelo?" Chiede sbuffando leggermente. Mi avvicino, cercando di essere minaccioso. "Se il cognome di quel Kris è Wu, non devi frequentarlo. Hai capito?" Dico rendendomi conto della poca distanza tra noi due. "Perché Oppa?" Domanda in un tono dolce e acuto, che suona solo fastidioso a me, facendomi traumatizzare e balzare all'indietro, guardandolo male. "Non provare a chiamarmi così, stupido moccioso." Dico cercando di sembrare disgustato. Lui alza la manina paffutella e picchietta l'indice sul suo mento, facendo un'espressione pensierosa. "Uhm, forse continuerò a chiamarti così, cattivone." Mormora sorridendo. "Comunque. Tu non devi stare con quel tipo lì perché è uno della squadra avversaria." Riesco a borbottare. "Ah, ma sembrava davvero molto carino ieri." Dice sognante. "Ew, hai gusti di merda, testa di paglia." Dico disgustato. "O sei solo geloso." Mi punzecchia mettendo la matita tra le labbra rosse. Alzo gli occhi al cielo, infastidito dal comportamento infantile del ragazzo. "Domani non farti vedere alla partita." Bisbiglio vedendo il professore entrare. "In realtà, non sarei andato perché Tae non vuole farsi vedere da Hoseok ma ora penso che ci andrò da solo. Anche perché mi hai dato questa bellissima notizia del fatto che quel ragazzo dal sorriso meraviglioso sarà lì." Ridacchia il biondino facendomi irritare. "Dirò ai controllori che ci sono vicino alla porta di non farti entrare." Ribatto incrociando le braccia sul petto e poggiando la schiena sullo schienale. "Penso che oggi manderò un messaggio a Kris e gli dico di riservarmi un posto." Continua Jimin, sfidandomi. "Sei una spina al fianco." Rispondo sbuffando. "Mi ami comunque, no?" Mormora al mio orecchio. "Scollati Park, non ti amerò neanche in un universo parallelo." Borbotto prendendo il cellulare e mettendo gli auricolari. __ Dopo pranzo, grazie a Jin, riusciamo a prendere l'autorizzazione di saltare le lezioni pomeridiane per andare ad allenarci. La partita si terrà il giorno dopo, nella mattinata. Infatti, tutti gli studenti possono venire a vederci senza dover sopportare le lamentele degli insegnanti. È un venerdì e nessuno realmente andare a lezione. Se non sbaglio, anche i studenti della scuola avversaria sono invitati. "Ragazzi. Lo schema lo cambiamo solo nell'ultimo tempo. E questo dipende da come giochiamo i primi due. Se siamo in vantaggio, allora penseremo più alla difesa e se siamo vicino al perdere, allora metterò tutti i giocatori che sono nell'attacco. Capito?" Chiedo osservando i ragazzo uno ad uno. Loro annuiscono e alzando il pollice. "Bene, dividetevi in due gruppi: attacco e difesa. I primi faranno le prove davanti al canestro con passaggi e tricks, mentre i secondi, provare tutti i diversi modi per fermare l'avversario e provate a fare le barriere in modo che sie difficile per loro fare punto." Dico prima di vederli cominciare ad allenarsi come ho detto. Metto una mano tra i capelli, cercando di allontare il nervosismo e guardo i miei amici fare il loro meglio. Prendo una palla e comincio a palleggiare tra me. Lancio un'occhiata al foglio contenente lo schema delle persone che staranno sulle tribune. Vedo che questa volta non ci sono i tre nomi abituali che teneva Hobi per i suoi amichetti. Ovviamente, non sarà riuscito a convincere il suo crush a venire. Prendo una delle penne dallo spogliatoio e faccio un sorrisetto malvagio prima di scrivere 'Park Jimin' sulla parte VIP della nostra squadra, così che quel Kris non potrà più farlo sedere su uno dei loro posti. Questa volta vinci io, moccioso. Entro in palestra, chiamando Hoseok e attirando la sua attenzione. "Dimmi Suga." Esclama grondante di sudore. "Hai il numero della testa di paglia?" Domando io, facendogli alzare il sopracciglio. "Uhm, si. Il mio cellulare è nel mio zaino." Dice indicando la porta da cui ero appena uscito. Torno nella stanzetta e controllo nelle tasche della borsa del rosso. Trovo il suo iPhone e lo sblocco velocemente, andando su w******p e vado sul mio profilo, mandandomi il contatto che Hobi ha salvato 'ChimChim'. Chiudo il cellulare e lo rimetto al suo posto. Prendo il mio dalla tasca della mia giacca e apro la chat, salvando il contatto di Jimin e chiamandolo 'Moccioso'. Perfetto per lui. Yoongi: Park, sono Yoongi e ti ho riservato un posto sulla nostra parte. Non chiederlo a Wu. E non si possono neanche cambiare visto che sono io, quello che sceglie. Il ragazzo risponde vede il messaggio poco dopo. Jimin: Cosa? Sei uno stronzo egoista! Yoongi: Lo so. Ora sai chi comanda, almeno. Jimin: E poi come fai ad avere il mio numero? Ti piaccio così tanto che mi stalkeri? Yoongi: Ti volevo solo avvisare, stupido. E ora vado. A domani. Jimin: Domani ti ammazzo, brutto bastardo. Yoongi: Bene. Prendo un sorso dalla bottiglietta dell'energizer e metto via il cellulare. Vado in palestra, cominciando ad allenarmi con gli altri. __
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