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2009 Parole

Trevor afferrò il tossico per i capelli e gli sollevò la testa dal tavolo. Sembrava leggera come una zucca vuota. Il suo viso aveva preso una malsana tonalità livida, al di sotto del grigio della pelle. Aveva gli occhi chiusi, il mento coperto di saliva. Poi quella ciocca di capelli si staccò come erba secca da una zolla di terra polverosa, e la testa di Sammy sbatté sul tavolo, aprendosi come un melone troppo maturo. Schegge del suo fragile cranio saltarono via da ogni parte. Ma perlopiù si sgretolò in polvere. Il cervello sembrava un hamburger bruciato, secco e sfarinato. Trevor vide qualcosa che sembrava una torbida sfera di marmo rotolare verso il bordo del tavolo, trascinandosi dietro un cordone rosso. Un occhio di Sammy. Ondeggiò per un lungo istante, poi finì sul pavimento con un

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