23.Frank Norton stava masticando una ciambella glassata stantia, quando si ritrovò a osservare l’improbabile figura comparsa sulla soglia del suo ufficio. Il ragazzino poteva avere diciassette o diciotto anni al massimo, il fisico esile goffo e un po’ curvo. Dei riccioli scuri dall’aria sporca gli ciondolavano sul viso. Le lenti dei suoi occhiali erano spesse come fondi di bottiglia. Gli occhietti piccoli e scintillanti avevano un’aria sospettosa, dietro quelle lenti. «L’agente Cover è qui?», domandò. Avrei dovuto immaginare che cercava Ab, pensò Norton. Chi altro si ritrova dei nerd ragazzini in ufficio alle sette del mattino? «No. Ha faticato parecchio, ieri, per dare la caccia a un pick-up Chevy, e non è ancora arrivato». Il ragazzino lo fissò, inespressivo. «Posso aiutarti in qualche

