«Uh, grazie, ma credo di aver già visto tutto quello che c’era da vedere», dichiarò lui, volgendosi a Trevor e portandogli un braccio intorno ai fianchi. «Andiamo», lo esortò, «vediamo che sta combinando Kinsey». Puntarono verso il retro del locale, ma nella testa di Trevor Calvin aveva già sofferto tutte le pene di un inferno particolarmente crudele. Sul palco, Calvin li guardò allontanarsi e Terry lo osservò mentre li guardava. Quegli occhi affamati e crudeli sembravano divorare Zach dalla punta dei capelli arruffati giù fino alle suole delle scarpe da ginnastica. Semplicemente, era il tipo per cui stravedeva, Terry ne era consapevole: magro e con quel pallore diafano addosso, ma con un sorriso che parlava di un carattere sveglio e ribelle. «Lascialo stare», lo ammonì. «Chi è quello c

