4.Quattro squilli. Zach li contò a denti stretti, con la mano libera che faceva a pezzi un opuscolo fondamentalista che aveva trovato da qualche parte, La tomba del bambino mai nato. Poi udì lo scatto sommesso del ricevitore alzato e delle note di Dixieland jazz in sottofondo. «Pronto, parla Eddy Sung». «EDDY SANTODDIO DEVI AIUTARMI DEVO ANDARMENE DA...» Il jazz divenne improvvisamente gracchiante industrial hardcore. «Mi spiace ma non sono in casa; lasciate il vostro nome e il vostro numero di telefono e vi richiamerò appena...» «AAAAH MERDA, CAZZO, EDDY, TI PREGO, DEVI ESSERCI!!! TI PREGO, RISPONDI!!!”. Si udì uno straziante stridio di violini, poi la segreteria telefonica di Eddy gli lasciò un segnale acustico nell’orecchio. Zach prese un profondo e tremulo respiro, resistette alla

