5.Zach stava già caricando gli ultimi bagagli in macchina quando arrivò Eddy. Aveva corso per tutto il tragitto dal suo appartamento a St. Philip, dopo aver sentito il messaggio che lui le aveva lasciato nella segreteria telefonica, aveva il viso rosso e sudato, e il respiro corto e spezzato da brevi ansiti affannati. Zach, però, sembrava messo anche peggio. C’era una luce febbrile nei suoi occhi verdi. Sotto un ridicolo cappello nero da cowboy cattivo, che lei non aveva mai visto prima, il viso pallido e spigoloso sembrava quasi risplendere di luce propria sotto i riflessi dei lampioni della piccola Rue Madison. Incastrò uno scatolone pieno di fogli sul sedile posteriore della Mustang, si girò a prenderne un altro e vide Eddy. Si bloccò di colpo, con l’espressione gelata. Per un attimo,

