CAPITOLO VENTINOVE Dario, con la testa tra le mani e i gomiti appoggiati alle ginocchia, sedeva nella piccola cella di pietra della prigione dei gladiatori, devastato. Non si era mai sentito tanto solo, tanto demoralizzato. Si rendeva conto che quello era assolutamente il momento più basso della sua vita. Gli faceva male ogni muscolo, ma non era questo che lo preoccupava di più. Chiuse gli occhi e scosse la testa cercando di cacciare dalla mente le orribili immagini del giorno di battaglia. Vedeva ripetutamente Desmond e Luzi che venivano uccisi, gli altri ragazzi che morivano, Raj che veniva ferito. Non ci vedeva la vittoria, ma solo le morti e la sofferenza. Due dei suoi migliori amici, ragazzi che aveva pensato sarebbero vissuti per sempre, erano stati feriti mentre un terzo si trovav

