CAPITOLO TRENTA

1248 Parole

CAPITOLO TRENTA Volusia trovava davanti all’immensa porta dorata, alta almeno trenta metri, l’unica barriera ormai tra la capitale e le orde di soldati dell’Impero che attendevano per distruggerla. Allungò un braccio e fece scorrere le dita sugli intricati intagli ammirandone la fattura elaborata. Ricordava di aver letto che c’erano voluti un centinaio di anni per scolpire quelle porte d’oro massiccio, porte che non erano mai state abbattute. “Non preoccuparti, mia dea,” le disse il comandante dei suoi eserciti, Gibvin. “Questi cancelli terranno.” Lei si voltò a guardare il suo seguito di generali e consiglieri e si meravigliò che non avessero idea di cosa stesse pensando. La cosa che non avrebbero mai capito era che lei aveva visto il suo destino. Le era apparsa come una visione. Ed er

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