XIV La vettura nella quale era salito Freyberger si era fermata davanti a un negozio d’antiquario le cui vetrine erano piene di statuette, di vecchie ceramiche e di quadri. C’erano spade e ventagli del Giappone, corazze medioevali, opere d’arte di tutte le epoche e di tutti i paesi. Il negoziante, seduto dietro il suo banco, fumava pigramente una sigaretta. Era un vecchio greco dalla testa di profeta e dalle mani fini. Si chiamava Antonides e si sapeva che dietro la sua fronte incartapecorita albergava una scienza profonda dell’arte antica e moderna. Antonides amava la bellezza delle opere umane e se ne intendeva. Una bella rosa non gli diceva niente, ma un’opera d’arte lo commuoveva. Faceva dell’arte per amore dell’arte, ma negoziava per amore del danaro. La sua ricchezza era valutata

