XVIII Freyberger aveva dunque quarantott’ore davanti a sé. Aveva la sensazione che deve provare un ingegnere davanti a una macchina della quale sa che certi pezzi delicatissimi possono da un momento all’altro saltare. Fremeva al solo pensiero di usare i mezzi ordinari per arrivare a Klein. Sapeva che sarebbe stato come cercare di acchiappare una farfalla con le molle. Immaginava il disprezzo col quale quel losco personaggio avrebbe accolto gli sforzi della polizia. Era l’una e mezzo, l’ora in cui l’investigatore era solito ad andare al ristorante, ma quel giorno non aveva fame. Si ritirò nel suo ufficio appartato, raccolse tutti gli elementi probatori e si mise a considerare la cosa sotto tutti i suoi aspetti. Studiò in modo particolare il rapporto del medico legale che aveva esaminato

