XXXIII

393 Parole

XXXIII Quando riaprí gli occhi, Freyberger sentí male per tutto il corpo. Era disteso sui mattoni del pavimento di una piccola cucina. Davanti a lui una porta spalancata lasciava scorgere un giardino incolto e invaso dalle erbacce. Sulla soglia, voltando le spalle, stava Klein con una vanga in mano. L’investigatore tentò di muoversi, ma non ci riuscí; il suo corpo era strettamente legato ad un asse, con una corda. Tentò di parlare; era imbavagliato. Klein si voltò e lo guardò. Dopo una prima occhiata intorno a sé Freyberger non vide piú che Klein. Poteva distinguere a malapena il suo viso, ma la mano che teneva la vanga si alzò e si mise ad agitarsi freneticamente. Al di fuori l’uragano era scoppiato. Klein assicuratosi che la sua vittima aveva ripreso i sensi cominciò a parlare a g

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI