XVI L’appartamento di Monticelli è caldo ed accogliente. Per due intirizziti esploratori in arrivo dall’artico, soprattutto caldo. Almeno qui il termostato della caldaia a muro è tarato su confortanti ventiquattro gradi. Il capitano Ipsilon, con un comportamento poco consono al suo grado, si è sfilato scarpe e calze, piazzandosi con i piedi a mollo in un catino d’acqua bollente per sciogliere un principio di geloni. Ora è lì seduto che libera brividi come un tarantolato, mentre Ferrero si è offerto di preparare un buon caffè. Il nocino di Gaeta, passata mezzanotte, può rivelarsi letale se ingerito anche in dosi minime. Meglio una mistura scadente come questa del supermercato trovata nella credenza, anche se, per uno che si vizia con le miscele del Bar Tubino, è gratificante come leccare u

