40 Girò un’ora. La strada non sarebbe stata difficile da ricordare, ma avevano potato gli alberi e quel particolare gli fece perdere l’orientamento. Percorse lo sterrato, poi scese lasciando in moto il furgone. Guardava la melma verde che aveva inghiottito Sebastiano. Rimase lì dieci minuti in preda a una strana sensazione, leggera come un’ombra. Quella di un’incudine che ti si sta abbattendo sulla testa. Il rombare di una moto spezzò il silenzio. La vide apparire e fermarsi all’inizio della strada. Il centauro scese incamminandosi verso di lui, slacciando nel frattempo la cinghia del casco. Lucio aprì lo sportello ed estrasse la spranga di ferro che teneva nell’abitacolo. C’era un limite a tutto, non aveva nessuna intenzione di prendere altre botte. Barnaba gli si avvicinò senza alc

