39 Un altro buco nell’acqua, un’altra pista falsa. Un altro niente di niente. Solo ombre. Il labbro pizzicava, gli occhi bruciavano. La testa, meglio non parlarne. Brulicava come un nido di vermi. Di sicuro quel russo non era il proprietario di un mobilificio. E a meno di non considerare l’Organizacija2 un partito, non gli sembrava un politico. Vera prendeva la casa in affitto quando ne aveva bisogno, o meglio, voglia. Così non era rintracciabile in nessun modo. Binario morto. L’ennesimo. Mentre guidava scorse due taxi parcheggiati fuori da un bar. Pausa pranzo. Ma sì, proviamoci, pensò gettando alle ortiche anche l’ultimo barlume di prudenza. Parcheggiò ed entrò nel locale. E fu come fare un salto indietro nel tempo. Non ce n’erano più in città, di posti così. Un raggio di s

