46 Franco noleggiò un’anonima macchinetta della Seat. Seguì Lucio. Broncospasmo pareva dovesse esplodere da un momento all’altro. Non si capacitava di come suo fratello avesse potuto sopportare per tanto tempo quella vita di brutture. Ma Lucio era sempre stato come un pezzo di legno. Potevano tenerlo schiacciato sott’acqua finché volevano, e appena si stancavano lui riemergeva con un pluff. Come fosse la cosa più naturale del mondo. Al contrario Franco aveva passato parecchi guai a causa del suo carattere impulsivo. Fin da quando era un bambinetto non si piegava né pareva spezzarsi, perché era un estremista sentimentale. Poteva ridere a crepapelle, piangere disperato, amare come un padre o odiare come il diavolo. Il suo più bel ricordo risaliva a quando aveva sette anni e dormiva assie

