Capitolo 31

267 Parole

31 Erano le ventidue e quaranta quando Lucio aprì la porta di casa. Dolorante e sfinito. Guenda stazionava in sala. Tele accesa, termosifoni al minimo, vestagliona di flanella marrone, i piedi a mollo in una bacinella di roba balsamica e una crema verde sulla faccia. Sembrava il mostro della laguna. Lo guardò con un occhio solo, facendo subito una delle sue espressioni inorridite. Istintivamente, Lucio fece altrettanto. «Ma cosa ti è successo?» domandò stridula. «Stavo per chiederti la stessa cosa» rispose indicandole la roba verde. «Smettila» si imbestialì. «Ti ho chiesto...» «Mi hanno aggredito» tagliò corto. «Sei il solito attaccabrighe, ben ti sta.» Lucio decise di tentare un esperimento: «Non hai capito. Mi hanno rapinato. Documenti, portafoglio, incasso.» Incasso. Guenda

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